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"Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società."

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mille in piazza: "NO a violenze squadriste"

Articolo tratto da "il Messaggero" del 4 febbraio 2007

Oltre mille persone riconquistano in modo simbolico corso Matteotti e piazza Amiani, i luoghi della recente scorreria squadrista.
L'aggressione a Luca Serafini e Samuele Mascarin, due giovani dirigenti Ds, ha scosso a fondo la coscienza dei fanesi e questa presenza di massa è anche un segnale in vista della marcia annunciata da Forza Nuova, sabato prossimo. "Non ci sono le condizioni per autorizzarla", si ripete dal palco delle autorità, ieri pomeriggio durante la manifestazione antifascista organizzata dall'Anpi, l'associazione dei partigiani presieduta a livello provinciale da Peppe Scherpiani. Si parla a Fano, ma il messaggio è anche per Pesaro: Questura e Prefettura in particolare. "Serve una risposta istituzionale, il sindaco Stefano Aguzzi deve essere aiutato, non lasciamolo solo", scandisce il deputato Oriano Giovanelli, rendendo ancora più esplicito il concetto. E in effetti lo stesso Aguzzi lancia un suo personale messaggio nella bottiglia, firmando di proprio pugno la petizione contro la sfilata di Forza Nuova. Vincendo le titubanze della vigilia, Aguzzi ha infatti partecipato alla manifestazione antifascista in piazza Amiani, insieme con l'assessore Davide Rossi per portare la solidarietà alle due vittime dell'aggressione squadrista, poco dopo la mezzanotte di giovedì scorso. Non un abbraccio trionfale con il popolo fanese del centrosinistra, che è stato il suo fino a pochi anni fa, comunque un'accoglienza del tutto civile, non una parola sopra le righe.
Anche per polizia e carabinieri, intenti a vigilare sull'iniziativa, il pomeriggio è dunque trascorso in tranquillità. Non altrettanto si potrebbe però dire, dal punto di vista politico, per il sindaco. "Al suo posto avrei indetto un consiglio comunale straordinario", bacchetta Giovanelli tra applausi scroscianti. La migliore strategia di difesa è fare terra bruciata intorno ai violenti, eliminando per prima cosa "quell'ambiguità politica" che, a detta del deputato Ds, è stata alimentata a Fano in questi ultimi anni. Parole di condanna, è ovvio, per gli aggressori: "Vigliacchi dalla tipica modalità squadrista". Anche il presidente provinciale Palmiro Ucchielli rimprovera all'Amministrazione comunale di avere sottovalutato la crescente tensione in città ("Con certe cose non si scherza"), prodotta dalle ripetute iniziative della destra estrema. Stessi simboli, stessi gesti e stessi slogan visti sulle curve calcistiche di tutta Italia, anche nella tragedia di Catania. "Ho firmato la petizione contro la sfilata di sabato - spiega Aguzzi - perché la ritengo inopportuna e l'ho già detto a chi di dovere. Temo che si alimentino nuove tensioni e questo concetto lo ripeterò anche ai prossimi incontri con le altre istituzioni interessate". Al raduno ha partecipato una vasta maggioranza di vertici Ds: dal sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli, agli assessori regionali Luigi Minardi e Almerino Mezzolani, ai parlamentari Massimo Vannucci e Silvana Amati e a numerosi altri esponenti regionali, provinciali e locali.