In questi anni abbiamo fatto del tema della difesa e della valorizzazione della Memoria Storica uno degli elementi identitari e di riconoscibilità politica tanto dei Democratici di Sinistra quanto della Sinistra giovanile, promovendo in tal senso iniziative e mobilitazioni diffuse su tutto il territorio della Provincia di Pesaro e Urbino.
La Memoria infatti è stata ed è per noi terreno di iniziativa politica quotidiana e coerentemente in questi anni abbiamo contrastato - nelle scuole, nell'università, nei quartieri e nelle città - i movimenti neofascisti, denunciando e isolando in ogni occasione la loro propaganda revisionista, razzista e antisemita.
Abbiamo sempre ritenuto e riteniamo che soprattutto le giovani generazioni abbiano il diritto e il dovere della Memoria, in un Paese segnato da nostalgie e revisionismi che cercano esclusivamente la rilettura politica della nostra storia recente.
Abbiamo sempre ritenuto e riteniamo anche che la Memoria non sia il campo delle celebrazioni, delle ritualità e delle parate ufficiali, ma al contrario il terreno della ricerca d'identità.
L'assassinio di Matteotti, di Gramsci, dei fratelli Rosselli. La dittatura fascista. Guadalajara e la guerra civile spagnola. L'occupazione e la repressione coloniale italiana. Le leggi razziali del 1938. L'aggressione all'Albania, alla Grecia, alla Jugoslavia, all'Urss. L'8 Settembre. Porta San Paolo. Cefalonia. La RSI e l'occupazione nazista. La guerra partigiana. Boves. Marzabotto. Sant'Anna di Stazzema. Fragheto. La Risiera di San Saba. Fossoli e i treni piombati che partono per Mauthausen e Auschwitz. Il 25 Aprile e la Liberazione. Ma anche Piazza Fontana a Milano, Piazza della Loggia a Brescia, la Stazione di Bologna. Ricordare perché gli errori e gli orrori del passato non possano più ripetersi, perché i valori democratici della lotta di Liberazione e della Resistenza - alla base della nostra Carta Costituzionale - non siano oggetto di erosione nelle coscienze e di attacco politico da parte di chi non si è mai pienamente riconosciuto nell'alveo della coscienza democratica del nostro Paese.
A fronte di tutto ciò purtroppo in questi ultimi anni si è registrata in tutta Italia una preoccupante crescita dei movimenti e delle organizzazioni di stampo neofascista.
Anche il nostro territorio non è immune da questo processo degenerativo del tessuto politico democratico e la recente aggressione squadrista di cui sono stati vittime nella città di Fano il Segretario cittadino dei DS e il Segretario provinciale della Sinistra giovanile ne è la più evidente e allarmante conferma.
E' allora più che mai necessario far vivere una "nuova resistenza" civile e democratica poiché - in Italia come in Europa - nelle pieghe dei movimenti di estrema destra, in alcuni ambienti malsani della società e persino delle istituzioni, la violenza e l'ideologia fascista hanno ancora spazio: l'antifascismo non è quindi un ricordo, ma un impegno politico sempre attuale e necessario.
Per questo i Democratici di Sinistra si impegnano in ogni sede istituzionale affinché nel territorio della Provincia di Pesaro e Urbino non siano concessi spazi e strutture pubbliche in utilizzo a organizzazioni e movimenti di ispirazione neofascista.
I Democratici di Sinistra si impegnano inoltre a dare vita in occasione del 25 Aprile 2007 - 62° anniversario della Liberazione del nostro Paese dal nazifascismo - a iniziative di carattere politico e culturale diffuse su l'intero territorio provinciale e, in particolare, a partecipare come Federazione provinciale al tradizionale corteo commemorativo della Liberazione nella città di Fano.
"Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole:
occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione,
direi allegra, mondana, socialmente eletta, dal fondo brutalmente egoista di una società"
P.P.PASOLINI