NovitàChi siamoSalvador AllendeArchivioFotoLinks

Pier Paolo

Pasolini

"Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società."

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Contro ogni discriminazione

Articolo di Andrea Casati

Come ogni anno, il campeggio Ecosy ha organizzato una serie di workshop e conferenze su varie tematiche, che quest'anno spaziavano dal femminismo ai Balcani. Durante i sei giorni di campeggio, personalmente ho partecipato a tre seminari, di cui darò un breve resoconto. Il primo era sul populismo ed estrema destra, uno sui diritti LGBT ed uno sull'aborto.
Il primo era più a carattere didattico; si sono definite le diverse accezioni di populismo e si è spiegato il legame tra questo concetto e l'estrema destra; infine, si sono fissati degli obiettivi programmatici volti a contrastare questo problema europeo: deve essere compito del PSE a livello globale e dei vari attivisti a livello locale lottare contro tutte le discriminazioni e le idee non democratiche, battersi affinché ogni minoranza abbia gli stessi diritti della maggioranza, ricreare un tessuto di legami sociali e creare una credibile alternativa politica alle destre.
Nel seminario sui diritti civili per gay, lesbiche, bisessuali e transessuali si è discusso sui vari problemi causati dalla discriminazione e su come questi possano essere risolti, se tramite mezzi legali o educativi; in seguito, abbiamo focalizzato sui contesti dei vari paesi europei, riportando ognuno la propria situazione nazionale riguardo il riconoscimento delle coppie dello stesso sesso e le misure volte a contrastare l'omofobia. Purtroppo l'Italia si conferma fanalino di coda dell'Europa occidentale; sebbene la situazione per le persone LGBT sia più problematica nell'Europa orientale, alcuni paesi che hanno aderito all'UE dopo il 2004 – come la Slovenia e la Repubblica Ceca – riconoscono già le coppie di fatto.
Nel seminario sull'aborto si è parlato prevalentemente dei paesi in cui la situazione è più critica, cioè Irlanda e Polonia, e del Portogallo, paese in cui l'aborto è stato legalizzato solo l'anno scorso. Si è parlato dell'evoluzione della situazione normativa in questi contesti, ma anche di storie personali di donne che dovevano espatriare per fare un aborto; così, ad esempio, una donna irlandese che voglia andare in Gran Bretagna per abortire deve essere disposta a spendere una cifra totale – tra viaggio ed intervento, in clinica privata – che si aggira attorno ai 2000 euro.
In conclusione, gli workshop sono stati molto interessanti, ma soprattutto sono stati un'occasione utile sia per condividere le proprie opinioni e le proprie esperienze con ragazze e ragazzi provenienti da tutta Europa, sia per fare il punto sulle varie issues nei vari contesti nazionali.