Pier Paolo
Pasolini
"Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società."




DS aggrediti, nei guai i dirigenti di Forza Nuova
Articolo tratto da "il Corriere adriatico", 30 settembre 2008
Aveva recisamente negato un coinvolgimento del movimento politico nell'aggressione di stampo squadrista ai due giovani dirigenti dei Ds e addirittura aveva messo in dubbio la veridicità dell'episodio. Ma della notte di violenza e paura vissuta da Luca Serafini e Samuele Mascarin, tra il primo e il 2 febbraio 2007, nel centro storico di Fano è chiamato a rispondere proprio lui, Marco Gladi, il coordinatore regionale di Forza Nuova.
Il responsabile marchigiano del movimento di estrema destra - che all'epoca aveva annunciato querele per diffamazione contro lo stesso Serafini e il sindaco Aguzzi colpevoli di aver messo in relazione l'aggressione ai due giovani diessini con la presenza a Fano di Forza Nuova - è stato rinviato a giudizio dalla magistratura pesarese con l'accusa di lesioni personali e danneggiamenti aggravati. L'imputazione si riferisce, oltre ai calci e ai pugni sferrati al segretario comunale dei Ds Serafini e al dirigente nazionale della Sinistra giovanile Mascarin (nel frattempo confluiti entrambi nella Sinistra democratica mentre i Ds si sono sciolti nel Pd), anche ai manifesti strappati e alle bacheche del partito lesionate in quel periodo di violenta polemica politica per le iniziative promosse da Forza Nuova.
Il processo si svolgerà nel 2009 nella sezione fanese del Tribunale. Marco Gladi (che ha 30 anni ed è di Falconara Marittima) non è l'unico imputato: l'inchiesta riguarda anche Mirco Rosati, 39 anni di Fano (all'epoca segretario provinciale di Forza Nuova, dalla quale in seguito è fuoriuscito), Mirco Conti, 38 anni di Fano, e Davide Ditommaso, 33 anni di Cartoceto. Questi ultimi tre sono accusati solo dei danneggiamenti alle bacheche e ai manifesti dei Ds.
Le indagini sono state svolte dalla Digos di Pesaro che dopo undici mesi di accertamenti consegnò un corposo dossier alla procura della Repubblica di Pesaro: il pubblico ministero Maria Letizia Fucci ne ha tratto le conseguenze giudiziarie. Le accuse si reggono in parte sul riconoscimento fotografico dei componenti del commando che quella notte incrociò i due dirigenti della sinistra, i quali camminavano lungo corso Matteotti. Secondo il racconto degli aggrediti era l'una di notte, un'auto scura arrivò da via Garibaldi, il finestrino si abbassò e l'individuo all'interno chiese al segretario dei Ds: "Sei tu Serafini?". Alla risposta affermativa cinque giovani, giudicati dall'aspetto neofascisti, schizzarono fuori dalla vettura, uno colpì con un pugno Serafini, Mascarin schivò un calcio e fuggì lungo via San Francesco inseguito dal picchiatore, a sua volta rincorso da Serafini. A un centro punto l'aggressore tornò sui suoi passi e trovandosi di fronte Serafini lo colpì ancora. In questo modo la violenza fisica fece di nuovo irruzione, dopo decenni, sulla scena politica fanese.