



Fano, 25 aprile 2005. Un po' di buon gusto: chi difende i servitori dei nazisti non venga in piazza con le vittime dei nazisti
Nell'esprimere la nostra soddisfazione per I'approvazione ieri sera da parte del Consiglio Comunale di Fano - con 14 voti favorevoli, 12 contrari e 3 astenuti - dell'o.d.g. - da noi sollecitato e presentato dalla minoranza di centrosinistra - contro il Disegno di Legge di AN (che vorrebbe riconoscere ai militi della Guardia Nazionale Repubblicana, della Legione "Muti", delle Brigate Nere e della Divisione SS Italiana lo status di "belligeranti", con la fattiva equiparazione degli stessi ai partigiani), non possiamo comunque non sollevare alcune note critiche.
Innanzitutto siamo sinceramente sconcertati dall'atteggiamento del Sindaco Aguzzi che, dopo un sciatto intervento anticomunista su foibe, Stalin, Unione Sovietica e "triangoli rossi (...non male per un ex-funzionario del Partito Comunista!) si è pilatescamente astenuto nella votazione finale, non prendendo quindi una chiara posizione su un o.d.g. che invece diceva chiaramente una cosa sola: no alla equiparazione tra SS e partigiani. Tanto chiaro che alcuni consiglieri di FI e della Tua Fano l'hanno invece votato. Ma tant'è...
Non siamo invece sorpresi dal voto contrario di buona parte del centrodestra e di AN in particolare, che si è prodotta in numerosi e arditi interventi per dimostrare la bontà, la necessità giuridica e anche I'opportunità storica dei Disegno di Legge in questione. Non siamo sorpresi, date le dichiarazioni fatte negli ultimi giorni da autorevoli dirigenti nazionali di AN (La Russa: "Io il 25 aprile vado ad onorare i caduti dell'RSI").
Ora ci auguriamo che coloro che hanno votato contro l'o.d.g. e cioè hanno difeso il Disegno di Legge che vorrebbe equiparare fascisti e partigiani, abbiano la coerenza e il buon gusto di non presenziare alla manifestazione cittadina dei prossimo 25 aprile, 60° anniversario della Liberazione del nostro Paese dal nazifascismo Difendere i presunti diritti della Repubblica di Salò e poi venire alle celebrazioni dei 25 Aprile insieme alle vittime della Repubblica di Salò sarebbe una provocazione gratuita. Una provocazione che, nel caso, noi molto civilmente, pacificamente e - soprattutto - democraticamente contesteremo.
Basta con le ambiguità, la città merita chiarezza. Il 25 Aprile è la festa della Fano democratica e antifascista. E questo lo sanno anche i giovani della SPD di Rastatt che sono stati informati di quanto avvenuto a Fano negli ultimi giorni: è ora infatti che la macroscopica anomalia fanese venga con chiarezza alla luce anche al di fuori delle mura cittadine.
Sinistra giovanile Fano